
Ultimamente pare che la mia casella di posta stia attirando pochi, ma in compenso ottimi artisti. Nulla di già dimostrato, si tratta solo di piccole realtà che però lasciano intravedere una certa qualità che son sicuro porterà a risultati più rilevanti. Ad esempio, provate a dare un ascolto all’ultima di queste piccole realtà che si vuol far crescere intorno al web. Meeka Kates, da Philadelphia, si è presentato così, scrivendo giusto due righe e chiedendomi un parere; nessun comunicato stampa né grandi presentazioni costruite a tavolino e piene di (almeno per quanto mi riguarda) inutili formalità. Eppure il brano che mi propone, Home, ha qualcosa di speciale e non ci si mette molto a capire che è il frutto di un buon talento pop. C’è un gusto per la melodia non indifferente che prende il via da un riuscito incontro tra suoni acustici ed elettronici; chitarra, voce e paino sono i più classici, ma il tutto viene arricchito da beat e synth che aggiungono una certa dose di modernità. Non si può certo parlare di dream-pop, ma Meeka Kates potrebbe vagamente ricordare i metodi di composizione del più conosciuto Astronauts Etc. Solo quelli però, per il resto qui il panorama è soleggiato, non c’è disperazione né grandi momenti di malinconia.
Ci tengo a dire che Home è solo un estratto dell’intero Ep di debutto Study Abroad, che potete ascoltare e scaricare gratis qui.
facebook // twitter
Mi piace:
Mi piace Caricamento...