“Dumbo Gets Back”

Ero a farmi un giro sul sito della Bad Panda Records, quando tra i post recenti scorgo: “Dumbo Gets Back”. Clicco e mi appare un messaggio lasciato dallo stesso: “it’s almost been a year and this is just a little something to show you that we’re coming back,with a super sweet video and a whole new album!! dumbo gets back“.

Tale Sketch è incorporato qua sopra, mentre impazienti aspettiamo che vengano rivelati i primi dettagli sul nuovo album. Intanto, se vi va, leggete la mia recensione dell’album di debutto “Elephants At The Door”, uscito lo scorso anno; e soprattutto ascoltatelo qui.

Heyrocco

Innanzitutto ringrazio, anche se non penso possa sentirmi, il blog statunitense Decoder, cioè il posto in cui Young, singolo estratto dall’album di debutto “Comfort” di Heyrocco, mi ha stregato. Pare che l’album non sia stato ancora portato a termine, ma su Bandcamp sono disponibili le tre tracce giunte a conclusione. Un rock decisamente eclettico che, sorprendentemente, pare adatto anche alla pista da ballo. Ascoltare Rave MonksStaples per credere. Poi, però, c’è questa Young decisamente fuori rotta, persa tra una dimensione intima, da cameretta, ancor più struggente, con quell’arpeggio in loop, di un qualsiasi brano degli Youth Lagoon.

Ecco postati tutti e tre i brani; scaricateli aggratis e fatevi un’idea di quel che sarà il debutto vero e proprio. Ah, qui su YouTube potete ascoltare l’ultimissimo estratto, The Boston Marathon.

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New Wave Italiana 1980-1986

Siamo probabilmente arrivati al punto saliente. Perchè, dopo anni di ristampe su ristampe, non possiamo che ringraziare la Spittle se una tale opera di ripescaggio (ben 35 brani, molti dei quali inediti e sconosciuti) è possibile averla qui, tra le nostre mani. Non spetta a me spendere altre parole su questa antologia della New Wave italiana dei primi anni ’80: tocca (unicamente) a chi, in quegli anni, sfogliava il suo “Rockerilla” ed aveva già una notevole quantità di peli sul corpo.

Nella compilation, acquistabile qui grazie alla ditribuzione Goodfellas, troviamo roba del genere, che su YouTube conta 328 visite (!). Tanto per farvi un’idea.

Welcome Back Sailors – “(Love) That’s All”

Capitava qualche post fa di scrivere del remix dei Keep Shelly In Athens su un brano dei nostrani Welcome Back Sailors. Bene, tale brano intitolato Stronger vede la luce in una più ampia uscita piena di inediti per il duo di Reggio Emilia. Il mini album “(Love) That’s All” esce per l’etichetta statunitense Crash Symbols e, oltre a Stronger (qui anche nell’emotiva versione di His Clancyness), presenta la title-track e Flesh & Blood, anch’essa remixata dai Death In Plains.

Una bella sorpresa, scopritela meglio su Bandcamp e seguite la band su Facebook.

(Free Download) Delawater – S/T

Dalla pagina Facebook dei Delawater, quintetto di Teramo oggi all’esordio con l’ep omonimo:

“Conquistata dalla melodia la vena indie-rock dei delaWater ha trovato sfogo nella voce “manuale” di Paolo Marini, nella batteria “toccata” di Stefano Di Gregorio, nel basso “girevole” di Andrea Marramà, nella chitarra “interventista” di Pierluigi Filipponi e nella tastiera “cantante” di Aurora Aprano” 

Hanno davvero le intenzioni chiare questi Delawater, ed ascoltando il disco non si può che dargli ragione ed approvare. Sette tracce, tutte preziose. Magari non propriamente prodotte, ma se amate i Pavement qui ci trovate alcune identità davvero simili, se avete amato gli Edwood ( e soprattutto in brani come l’iniziale A Dog Under The Sun, con una voce persa, sofferta e con quelle tastiere Sparklehorse) qui ci tovate la stessa urgenza espressiva.

Edito con la supervisione del (free)folker Mattia Coletti, l’Ep omonimo è liberamente scaricabile da Bandcamp. Io ne sono grato e riporto anche lo streaming integrale.

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